ARTE A LEVANTE

I Bronzi di Riace negli scatti di Mimmo Jodice


Alcuni dei più significativi scatti che il Maestro della fotografia Mimmo Jodice ha fatto ai Bronzi di Riace saranno in mostra nel nuovo padiglione espositivo della 78^ Fiera del Levante. La rassegna si inserisce in un progetto artistico e culturale d'eccezione che ha consentito a Jodice di essere faccia a faccia con i capolavori scultorei tra i più significativi dell'arte greca non per documentarne la bellezza, ma per “far vedere al meglio la perfezione delle sculture”.

La mostra di Bari nasce per raccontare le emozioni che la magistrale visione di un artista dell'immagine ha saputo cogliere e trasmettere attraverso la realizzazione dello spot di promozione turistica della Regione Calabria che su quegli scatti e sulla voce appassionata e inconfondibile di Giancarlo Giannini è stata basata e che ha riscosso consensi unanimi in tutta Europa. Ed è proprio quell'esperienza, diventata un “caso” culturale portando a Reggio Calabria giornalisti di tutto il mondo, che oggi approda a Bari grazie alla Regione Calabria che ha accolto la disponibilità della Fiera per promuovere la propria immagine attraverso i Bronzi di Riace, testimonial ideali di quella cultura mediterranea di cui la Fiera costituisce il momento espositivo e di confronto più importante e la Calabria un’interprete tra le più alte e qualificate.

Far conoscere il valore culturale e artistico dei Bronzi di Riace e dell’intero territorio calabrese. È questa l'idea alla base del progetto che ha portato il Maestro Mimmo Jodice, uno dei più importanti fotografi del XX secolo, nel Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria dove le due statue sono tornate a farsi ammirare dopo quattro anni di restauro. In quell'occasione il fotografo napoletano ha immortalato la bellezza eterna delle due statue bronzee attraverso la sensibilità del suo sguardo curioso, capace di dare nuova vita ai due guerrieri simbolo della cultura della Magna Grecia, come già successo con i suoi celebri shooting dei capolavori di Canova e delle statue di Pompei. “Chi osserva la mia fotografia non vede un pezzo di marmo o di bronzo, ma un momento vero di vita, un'espressione forte che coincide con i sentimenti, nel bene e nel male. Nella violenza o nella suggestione struggente delle qualità migliori possibili”.