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La FdL Servizi - Legge N. 84 del 21.3.2001
La FdL Servizi (Fiera del Levante Servizi) è una società controllata dall’Ente Fiera del Levante, con una compagine societaria molto articolata con la presenza di Banche locali e nazionali (Banco di Napoli S.p.A., Banca 121 S.p.A., Cattolica Popolare S.c.r.l., Baca Popolare di Bari) e di organizzazioni di rappresentanza del tessuto economico e produttivo (A.P.I. – Associazione Piccole e Medie Imprese, Associazione degli Industriali della Provincia di Bari, U.P.S.A. – Unione Provinciale Sindacati Artigiani, Lega Regionale Cooperative e Mutue della Puglia, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa).

Nasce nel 1997 con l’obiettivo di favorire l’internazionalizzazione delle PMI.

La FdL Servizi ha uffici a Bari presso il Centro Direzionale dell’Ente Fiera del Levante e a Tirana in Piazza Skandenberg.

Nel corso degli ultimi tempi ha sviluppato competenze e specializzazioni soprattutto legate alle attività promozionali delle edizioni all’estero della Fiera del Levante.

Fa parte del comitato per l’internalizzazione del sistema universitario pugliese e organizza corsi di formazione per quadri aziendali.

Sta realizzando un portale specializzato (multilinge) per la promozione di iniziative per l’internazionalizzazione delle PMI che operano nel distretto industriale del salotto.

Fiera del Levante Servizi è stata individuata dalla L. 84/2001 come soggetto attuatore per le azioni previste ex art. 5 comma 2 lettera e) "attività di promozione e di assistenza alle imprese" nel processo di stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo dei Paesi dell’area Balcanica.

La legge si pone l’obbiettivo di disciplinare le forme di partecipazione italiana al processo di stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo di Paesi dell’area balcanica, anche al fine di coordinare gli interventi nazionali con le iniziative assunte in sede Comunitaria e multilaterale.

Nel mese di luglio del corrente anno il Comitato dei Ministri, così come previsto dall’art 1 della su indicata legge ha indicati i seguenti indirizzi strategici:

  • rafforzamento delle istituzioni e della sicurezza;
  • sostegno alla realizzazione delle riforme giuridiche, amministrative ed economiche, anche la fine di accelerare verso un’economia di mercato;
  • sostegno alle attività delle imprese e agli investimenti;
  • sostegno alla cooperazione decentrata.

Il Decreto emanato in data 6/8/2002 prevede che i soggetti attuatori (ICE, INFORMEST, FDL SERVIZI e UNIONCAMERE) possano utilizzare il fondo a ciascuno assegnato in parte per finanziare interventi promossi e gestiti da loro stessi e in parte per coofinanziare, erogando contributi fino ad un massimo del 50% del costo globale dell’iniziativa, progetti presentati da soggetti terzi.

Per quanto riguarda interventi di carattere più direttamente finanziari, il Ministro delle Attività Produttive ha assegnato fondi specifici a Simest e Finest.

Nell’ottica di raccogliere, sia da aziende private che da Enti pubblici o Public Utilities che operano nel settore dei servizi, progetti che possano essere finanziati con i fondi a disposizione degli Enti attuatori, FdL Servizi ha predisposto una scheda-progetto che può essere utilizzata dagli interessati per presentare la propria iniziativa progettuale.


Scheda Progetto

  • Titolo del Progetto
  • Nome del Promotore Italiano
  • Nome eventuali partner
  • Paese destinatario dell’intervento
  • Tipologia di Intervento
  • Eventuale Autorità estera che ha manifestato interesse al progetto
  • Durata del progetto (mesi)
  • Preventivo di spesa (in forma tabellare, suddiviso per voci di spesa quali retribuzioni/viaggi/diarie/attrezzature, ecc.).
  • Piano di copertura finanziaria (fonti di finanziamento)
  • Coordinatore del progetto e altre risorse umane impiegate (fornire C.V.)
  • Fabbisogno d’intervento (a partire dal contesto sociale ed economico del Paese oggetto dell’intervento, si devono evidenziare gli specifici fabbisogni che si intendono soddisfare con l’iniziativa proposta. L’analisi dei fabbisogni deve basarsi su fonti ufficiali (studi, ricerche, ecc.) o indagini ad hoc e va specificato se nella progettazione dell’intervento c’è stato un coinvolgimento dei soggetti beneficiari/destinatari delle azioni previste, italiani ed esteri)
  • Obiettivi perseguiti (generali e specifici)
  • Mezzi posti in essere / Struttura operativa del progetto (vanno indicate fasi ed eventuali sotto fasi operative della proposta progettuale e relative attività/azioni previste. A partire dal fabbisogno d’intervento, dall’analisi svolta in tema di domanda e di offerta, così come dagli obiettivi che si perseguono, è necessario descrivere in termini tanto qualitativi, quanto quantitativi, i mezzi (attività e azioni), che si progetta di porre in opera)
  • Risultati attesi (prodotti del progetto da esprimere in termini tanto qualitativi, quanto quantitativi).